penguins-chef: cucinare il proprio Linux, ricetta per ricetta
· 6 min read
Deutsch • English • Español • Français • Italiano • Polska • Portuguese • Български • Русский • Українська • やまと • 中国 • فارsi
Nel post precedente parlavo di Plastilinux: della voglia di riprenderci il controllo del ferro, di partire da un sistema e plasmarlo come vogliamo invece di accettare immagini pre-confezionate e blindate.
Spesso chi crea una respin o allestisce un sistema su misura fa il percorso al contrario: parte da una ISO "completa" preparata da altri, e poi passa ore a togliere software indesiderato, ripulire configurazioni e sperare di non aver rotto qualche dipendenza nascosta.
È un approccio faticoso e poco pulito. La vera via è partire dal basso: un sistema essenziale a riga di comando (naked) e aggiungere solo ciò che vogliamo, in modo chiaro, controllabile e ripetibile.
Per fare questo è nato penguins-chef.