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Return of the Jedi

· 3 minuti di lettura
Piero Proietti
penguins-eggs author
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Il Ritorno dello Jedi è il terzo episodio di Guerre Stellari, uscito nel 1983.

Forse è l'età - per questo mi deve essere rimasto in testa - con le Guerre Stellari quello che devo dire non c'entra niente, però volevo raccontarvi la novità del gradito ritorno dell'architettura i386 su penguins-eggs.

penguins-eggs è un programma scritto in typescript quindi compilare è qui utilizzato in maniera un po' improria. Sarebbe più corretto scrivere come sono riuscito a generare nuovamente il pacchetto su l'architettura i386 non più supportata da node.

Qua dobbiamo ringraziare la sua Maestà Debian.

Cercando di aiutare un utente alle prese con LMDE 6 "Faye" ho notato che sulla macchina era presente node18, grazie alla versione pacchettizzata da Debian.

Su Debian bullseye è presente solo node12, ed essendo passato da tempo a node16 - non si può fare - ma qua, con la versione 18 mi è venuto il dubbio e l'idea di provarci.

Eggs è costruito con oclif, e genero il pacchetto con lo stesso framework che - tra l'altro - racchiude l'eseguibile di node nel pacchetto stesso.

Se su Debian node18 esiste, perchè non provare a sostituirlo con un semplice link?

Ha funzionato!

Il ritorno dello Jedi

Nota La storia è naturalmente un po' più lunga e non priva di una certa fatica, ma è la stessa che mi ha portato - usando sostanzialmente lo stesso schema - ad ottenere una versione arm64 funzionante.

Ma di questo parleremo la prossima volta.

E come la mettiamo con Visual Studio code?

Non sò quante volte ho bestemmiato in turco la mancanza di code su i386, ho tentato con lite, un editor LUA un po' somigliante; ho smadonnato con sublime - bello, ma diverso - alla fine, non usando più di tanto i386, m'ero adattato a geany.

Ecco il sistema per installare l'ultima versione di code funzionante su i386.

wget https://az764295.vo.msecnd.net/stable/c7d83e57cd18f18026a8162d042843bda1bcf21f/code_1.35.1-1560349847_i386.deb 

sudo dpkg -i ./code*.deb

Era pure facile! A saperlo, però.

Il futuro dei colibri

Naked - la versione CLI - e Colibri sono le due ISO ufficiali che pubblico per ogni rimasterizzazione di Arch, Debian, Devuan ed Ubuntu.

Colibri è interessante per chi vuole cimentarsi con gli stessi strumenti che utilizzo per creare eggs, naturalmente raccomando la versione amd64, ma attualmente è possibile utilizzare sia arm64 che i386 senza troppe rinunce.

In sostanza viene installato il desktop XFCE - senza troppi fronzoli - nodejs, npm, pnpm e l'editor code o codium nel caso di arm64.

Avere lo stesso sistema di sviluppo su tutte e tre le architetture supportate aiuta non poco diurante il debug.

A quando una versione per RISCV?

Ad inizio dicembre dovrebbe arrivarmi un computer a scheda singola VisionFive 2 Quad-core RISC-V StarFive JH7110 quad-core RISC-V con ben 8GB di RAM.

Il progetto Proxmox-port, grazie al quale ho trasformato la mia Raspberry Pi 4 in un server Proxmox VE, promette bene anche per quanto rigurda l'architettura RISCV.

Vediamo che succede, ci spero!