La nostra esperienza con Google Antigravity
In questi giorni ho avuto modo di provare uno strumento straordinario: Google Antigravity.
Non è il solito assistente AI che completa le righe di codice; è un vero e proprio collaboratore autonomo ("agentic") capace di navigare l'intero progetto, comprendere il contesto e agire con precisione.
Non ho termini di paragone con altri prodotti di ChatGPT, Claude, DeepSeek ed altro, semplicemente non li ho mai testati così a fondo, di Claude code si parla molto bene.
Usando l'agente si supera lo scoglio della limitazione del contesto ed è possibile richiedere modifiche strutturali o adattare automaticamente il sorgente a nuove versioni di pacchetti impiegati, etc.
Cosa abbiamo fatto insieme
Insieme, abbiamo affrontato diverse sfide nel codebase di penguins-eggs:
- Aggiornamento dei pacchetti npm: nel tempo - penguins-eggs esiste da parecchi anni - i pacchetti si evolgono. Spesso l'operazione è semplice, ma a volte cambia anche la sintassi, servono nuove inclusioni, etc. Rischiare di sfasciare tutto è stato sempre il mio cruccio, sino a quando non ho trovato Antigravity che, conoscendo sia la vecchia versione del pacchetto che la nuova, adatta automaticamente il codice e, se sbaglia, lo ripete.
- Refactoring Profondo: Abbiamo pulito il codice, cercando di uniformare le variabili, sistemando le esportazioni e standardizzando la concatenazione dei percorsi usando
path.join. Si poteva fare a mano? Si, ma ci sarebbe voluto molto più tempo. - Aggiornamento Documentazione: Antigravity ha analizzato la struttura attuale del progetto (inclusi i cambiamenti nella directory
NEST) e ha aggiornato di conseguenza la documentazione (THE-NEST.md, SOURCE.md), assicurando che riflettesse la realtà del codice. - Gestione delle Dipendenze: Abbiamo aggiornato i workflow di GitHub per utilizzare Node.js 22, allineandoci agli standard più recenti.
- Debugging Intelligente: Abbiamo indagato su problemi complessi, come quelli relativi alla configurazione di
initrdper CachyOS e la gestione dei percorsi ISO. - Documentazione non ho cambiato molto, ma tutti i documenti dentro la repository sono stati allineati al codice aggiornato. ed è inutile sottolineare che la AI ha una memoria migliore della mia!
- Aggiornamento blog, l'appetito vien mangiando: anche questo scritto è stato realizzato con l'AI, ovviamente letto ed integrato dall'autore in più passaggi.
- Ripristino dei commenti (Giscus): Non si vedevano più i commenti nel blog! È bastato chiedere ad Antigravity di investigare. Ha scoperto un conflitto tra file (
index.jsvsindex.tsx) nel tema di Docusaurus, ha proposto un piano di pulizia e in pochi minuti i commenti sono tornati a funzionare.
Tutto questo in una sola settimana di lavoro ed erano mesi che mi rifiutavo di aggiornare i pacchetti npm per timore di rompere il codice, nonchè tutto il resto.
L'Esperienza "Agentic"
La differenza sostanziale rispetto a tool precedenti è la modalità "Agentic". Antigravity non si limita a rispondere a una domanda; prende in carico un compito. Pianifica, ricerca nel filesystem, propone modifiche, le verifica e (se autorizzato) le applica.
È come avere un pair programmer instancabile, che conosce a memoria la documentazione e non si dimentica mai di aggiornare un riferimento o un import.
Insomma, lo possiamo considerare un "coautore" del progetto, almeno da quest'anno in poi. Certamente partire da una base stabile ed avere come altro coautore l'umano che ha creato la base aiuta, ma - forse - non è indispensabile.
Chissà che in futuro non mi faccia fuori!
Vibe Coding
E' da qualche mese ormai che trovo spesso il termine "Vibe Coding", che quasi non sopportavo più il termine - a volte abusato come tutti i termini di moda - ma forse questo che sto descrivendo è esattamente ciò che si intende con Vibe Coding.
Ecco una sintesi della sua storia.
- Creative Coding (2010s): Fai tutto a mano (il vecchio Antigravity di Mr. Doob).
- AI Assistants (2022-2023): Copilot ti suggerisce la riga successiva.
- AI Editors (2024 - Cursor): L'AI scrive interi blocchi, ma devi guidarla molto.
- Agentic IDEs (2024/25 - Windsurf): L'AI capisce il contesto dell'intero progetto e agisce autonomamente (il vero salto di qualità).
- Google ha stretto un accordo da circa 2.4 miliardi di dollari per integrare i team e le tecnologie di Windsurf (precedentemente nota come Exafunction) nel suo team Google DeepMind, focalizzandosi sull'assistenza alla programmazione AI.
- Google Antigravity (2025/26): Google prende il concetto di "Agente" di Windsurf, lo fonde con il concetto di "Fisica/Gioco" del vecchio esperimento, creando un ambiente dove il codice si genera e si modifica in tempo reale in modo quasi organico.
Conclusione
L'integrazione di strumenti di Vibe Coding come Google Antigravity nel flusso di lavoro di penguins-eggs è un passo avanti notevole. Ci permette di concentrarci sulle scelte architetturali e creative, lasciando all'AI il compito di mantenere il codice pulito, coerente e ben documentato.
Inoltre - e non è un paradosso - potrebbe essere più semplice per un nuovo sviluppatore salire a bordo, provare per così dire a "smanettare" con il codice di penguins-eggs. Abbassa la soglia di accesso e permette di capire meglio il progetto.
Ad ogni modo lo sviluppo open source è sempre più collaborativo e da quest'anno i nostri collaboratori non devono per forza essere solamente umani.
Un abbraccio a tutti umani e non.