Quickstart: Dalla sorgente all'uovo in pochi passi
Se vuoi toccare con mano la potenza di eggs senza perdersi in configurazioni complesse, questo percorso ti porta dalla verifica preliminare alla produzione della tua prima ISO personalizzata.
1. Verifica dei prerequisiti
Prima di iniziare, assicurati di trovarti su un sistema supportato (come Debian, Arch, Ubuntu, Fedora o Devuan) e di disporre dei privilegi di amministratore (sudo).
Verifica che il sistema sia aggiornato e pulito dai pacchetti superflui.
2. Installazione di eggs
Installa eggs attingendo al repository nativo della tua distribuzione (tramite il gestore pacchetti ufficiale o configurando il repository come visto nei capitoli precedenti).
Una volta completata l'installazione, verifica che il motore risponda correttamente richiamando lo stato:
sudo eggs
3. Configurazione rapida del repository
Per abilitare i canali ufficiali e ricevere gli aggiornamenti direttamente dal motore, esegui:
sudo eggs tool repo add
4. Pulizia prima della cova
Prima di congelare il sistema, è consigliabile ripulire le cache di sistema e i file temporanei accumulati durante l'uso quotidiano:
sudo eggs tool clean
5. Produzione della prima ISO
Ora il sistema è pronto. Lancia il comando di remastering per generare la tua prima immagine ISO ibrida:
sudo eggs remaster
Il processo analizzerà l'habitat, comprimerà il file system in un modulo SquashFS e collocherà l'immagine finale pronta all'uso all'interno della cartella /home/eggs.
Se desideri clonare esattamente la macchina corrente comprensiva di utenti e dati personali, utilizzerai la stessa base con l'opzione clone:
sudo eggs remaster --clone
Da qui, potrai scriverla su una chiavetta USB e testarla sul ferro vivo o in ambiente virtualizzato.